OKSANA KUZMENKO: NETWORKING CHE GENERA BUSINESS

Oksana Kuzmenko è una professionista di respiro internazionale che, attraverso la sua agenzia di pubbliche relazioni, costruisce connessioni strategiche capaci di generare nuove opportunità di business, favorire la nascita di progetti e accelerare la crescita di aziende e imprenditori. In questa intervista racconta il modello che guida la sua attività, spiegando come il valore delle relazioni possa trasformarsi in un concreto motore di sviluppo e successo.

Vive e lavora in Italia da molti anni. Come si è sviluppato il tuo percorso dal passaggio alla creazione della tua agenzia di PR? Qual è stato il punto di svolta?
– Il mio percorso è stato una conseguenza naturale di tutto ciò che ho costruito negli anni. Lavorando in Italia ho avuto l’opportunità di creare una rete di relazioni estremamente solida, basata sulla fiducia, sulla credibilità e sulla serietà con cui ho sempre affrontato ogni progetto. Ho sempre considerato le persone e i rapporti professionali il patrimonio più importante del mio lavoro.
Con il tempo mi sono resa conto che sempre più aziende, professionisti e partner si rivolgevano direttamente a me, non solo per le competenze, ma soprattutto perché sapevano di poter contare su un interlocutore affidabile, capace di creare connessioni di valore e trasformarle in opportunità concrete. Quello è stato il vero punto di svolta. Ho capito che il valore che avevo costruito non era rappresentato solo dalla mia esperienza, ma da un network consolidato e dalla fiducia che le persone riponevano in me. Da questa consapevolezza è nata la decisione di fondare la mia agenzia di PR: una realtà che mette al centro le relazioni autentiche, la reputazione e una visione strategica della comunicazione, perché oggi, più che mai, sono le persone a fare la differenza.

Oggi, le PR sono spesso percepite come pubblicazioni nei media o come l’organizzazione di eventi. Come definisci le PR moderne? Cosa c’è effettivamente coinvolto nel tuo lavoro?
– Le pubblicazioni sui media e l’organizzazione di eventi sono sicuramente strumenti importanti, ma rappresentano solo una parte del mondo delle pubbliche relazioni. Oggi le PR hanno un significato molto più strategico.
Per me fare PR significa creare connessioni di valore tra persone, aziende e professionisti che possono generare sinergie, sviluppare nuovi progetti e dare vita a opportunità di business concrete. Il vero capitale di un professionista delle PR non è un elenco di contatti, ma una rete costruita negli anni attraverso relazioni autentiche, credibilità e fiducia reciproca.
Il mio lavoro consiste proprio nel mettere in relazione le persone giuste al momento giusto, creando un ecosistema in cui competenze, visioni e obiettivi possano incontrarsi e produrre valore per tutti gli attori coinvolti. È un’attività che richiede ascolto, sensibilità e una profonda conoscenza del mercato e delle dinamiche umane.
Un altro aspetto fondamentale delle PR moderne è la costruzione del personal brand. Oggi ogni imprenditore, manager o professionista deve essere consapevole del proprio posizionamento e della propria comunicazione. Curare la propria immagine, raccontare in modo coerente i propri valori e costruire una reputazione solida significa creare fiducia, e la fiducia è il presupposto di qualsiasi relazione d’affari.
In questo senso, le PR non servono semplicemente a ottenere visibilità: servono a costruire autorevolezza, generare relazioni durature e trasformare la reputazione in un reale vantaggio competitivo per il business.

Collabori con rappresentanti di vari settori. Chi diventa più spesso il tuo cliente: designer, imprenditori, artisti, produttori? E quali richieste ti fanno più spesso?
– Lavoro con imprenditori, designer, artisti, produttori e manager: realtà molto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa esigenza. Oggi il tempo è una delle risorse più preziose e nessuno può permettersi di sprecarlo.
Per questo i miei clienti non cercano semplicemente contatti, ma connessioni di qualità. Si affidano a me perché sanno che ogni incontro, ogni presentazione e ogni opportunità è selezionata con un obiettivo preciso: creare valore, sviluppare collaborazioni concrete e accelerare il business.

Molte persone credono che sia sufficiente per fare un buon prodotto, e il pubblico lo troverà sicuramente. Fino a che punto questo corrisponde alla realtà? Quali sono gli errori più comuni che i marchi di talento commettono quando iniziano a farsi un nome?
– Un buon prodotto è fondamentale, ma da solo non garantisce il successo. Oggi è altrettanto importante costruire credibilità, posizionarsi nel modo corretto e comunicare il proprio valore con una strategia chiara. L’errore più comune è pensare che la comunicazione e le PR siano un aspetto secondario. In realtà, una comunicazione sbagliata può compromettere anche il progetto migliore, mentre una strategia efficace può fare la differenza tra un brand che passa inosservato e uno che diventa un punto di riferimento. Per questo considero la comunicazione uno degli investimenti più importanti per qualsiasi impresa.

Uno dei tuoi ambiti di lavoro riguarda il portare i clienti a livello internazionale. Cosa deve fare un brand o uno stilista per entrare nel mirino di eventi come settimane della moda, fiere internazionali o grandi festival?
– Per affacciarsi sui mercati internazionali non basta avere talento o un ottimo prodotto: bisogna costruire credibilità e una reputazione solida. Essere notati è fondamentale, ma per esserlo serve una strategia di comunicazione efficace e relazioni con i giusti interlocutori.
Chi crea non sempre ha le competenze per comunicare o gestire le PR. Per questo è importante affidarsi a professionisti del settore, capaci di valorizzare il brand e aprire le porte alle opportunità davvero rilevanti.

So che tra i vostri clienti ci sono rappresentanti dell’Azerbaigian, e alcuni di loro sono già professionisti ben noti e di successo. Cosa ti collega al nostro paese? Perché avete deciso di sviluppare una collaborazione con designer, marchi e imprenditori azeri?
– L’Azerbaigian è un Paese in forte crescita, con una visione sempre più internazionale e un grande potenziale di sviluppo. Ho visto fin da subito molte opportunità di creare connessioni tra le eccellenze del Made in Italy e il dinamismo del mercato azero.
Allo stesso tempo, anche l’Italia ha compreso l’importanza strategica dell’Azerbaigian come partner economico e culturale. Da questa reciproca apertura sono nate collaborazioni in modo naturale, con l’obiettivo di creare valore, favorire lo scambio di competenze e sviluppare progetti di respiro internazionale.

Quando un nuovo cliente ti contatta, cosa è più importante per te all’inizio della collaborazione? Il potenziale del progetto, la personalità della persona, la volontà di lavorare a lungo termine o qualcos’altro?
– Valuto sempre l’insieme: il potenziale del progetto, la persona che ho davanti e la possibilità di costruire una collaborazione nel lungo periodo. Ma c’è un elemento che considero imprescindibile: la fiducia. Ogni percorso richiede tempi, metodo e una strategia ben definita. I risultati più importanti non si improvvisano e non si possono forzare. Quando il cliente si fida del percorso e lo affronta con costanza, è lì che si costruisce un successo solido e duraturo.

Negli anni, probabilmente hai costruito la tua filosofia di PR. Quali principi sono assolutamente inviolabili per te, anche se significa abbandonare un progetto interessante o commercialmente valido?
– Il principio più importante è la serietà. Negli anni ho costruito una rete di contatti fatta di professionisti, imprenditori e partner di grande valore: è un patrimonio che considero il mio bene più prezioso.
Quando presento un cliente a questa rete, non sto semplicemente creando una connessione, ma sto mettendo in gioco anche la mia reputazione. Per questo scelgo di lavorare solo con persone che condividono gli stessi valori di affidabilità, correttezza e professionalità. La fiducia si costruisce in anni e può essere compromessa in un attimo: per me è un principio sul quale non sono disposto a scendere a compromessi.

Oggi, grazie alla tecnologia digitale, sembra che raggiungere un pubblico internazionale sia diventato più facile. Secondo te, cosa è ancora impossibile sostituire con algoritmi, pubblicità e social media?
– La tecnologia ha sicuramente reso più semplice raggiungere un pubblico internazionale, ma c’è un elemento che nessun algoritmo potrà mai sostituire: la persona.
I grandi progetti nascono dalle relazioni, dalla fiducia e dalla credibilità di chi li porta avanti. Puoi raggiungere milioni di persone attraverso i social e la pubblicità, ma il vero valore si costruisce attraverso connessioni autentiche e la reputazione che una persona riesce a creare nel tempo.
Alla base di ogni successo, prima ancora della visibilità, rimane sempre la fiducia.

Se oggi un giovane designer, imprenditore o creativo sogna di farsi un nome fuori dal suo paese, quale primo passo consiglieresti per iniziare questa strada?
– Il primo passo è far parlare di sé e rendersi visibili. Un talento, per quanto grande, ha bisogno di essere conosciuto, raccontato e riconosciuto.Ma non basta semplicemente apparire: bisogna costruire connessioni autentiche, creare relazioni basate sulla fiducia e avvicinarsi alle persone giuste. È attraverso queste relazioni che nascono opportunità, collaborazioni e percorsi capaci di portare un progetto oltre i propri confini.

Nel corso degli anni, hai aiutato molte persone a fare il passo successivo nella loro carriera. Cosa ti rende più soddisfatto: progetti di alto profilo, pubblicazioni nei principali media mondiali o il momento in cui vedi che una persona inizia a credere in se stessa grazie al tuo sostegno?

– Tutte queste cose fanno parte del successo di un progetto: un risultato importante, una grande pubblicazione o un’opportunità internazionale sono sicuramente momenti di grande soddisfazione. Ma la soddisfazione più grande è vedere raggiunte, e magari superate, le aspettative del cliente. Ogni progetto nasce da un lavoro condiviso, da una strategia costruita insieme e da un percorso fatto di fiducia reciproca. Quando una persona vede realizzarsi la propria visione, quello è il risultato più importante.

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