HB2.0: LA MOSTRA DI ALESSANDRO FABIANI

In scena, il 15 gennaio 2026 dalle 18.30, il vernissage della mostra di Alessandro Fabiani HB2.0, presso Hive Tattoo Art Galley, in via Pirano 9.

Alessandro Fabiani, 30 anni, nato a Kiev e cresciuto in Toscana, ha sempre trovato nel disegno il suo linguaggio più naturale. Dopo il Liceo Artistico a Livorno ho proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, laureandosi in Scenografia, per poi specializzarsi in Product Design all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Durante un corso di costume a Firenze ha realizzato un book di 75 tavole in chiaroscuro. Quel lavoro, fondato sulla precisione al millimetro, lo ha portato a definire una sua direzione personale: ritratti iperrealisti di piccolo formato, non più grandi di 7 cm per lato, realizzati a matita. Così è nato HB2.0: HB come lo strumento che utilizza, essenziale e iconico; 2.0 perché rappresenta un’evoluzione del gesto tradizionale del disegno.

Nei suoi lavori indaga la forza espressiva dei soggetti che rappresenta, cercando di restituire, attraverso il chiaroscuro, un’emozione sospesa nel tempo. La scelta delle dimensioni ridotte nasce dalla volontà di mostrare che l’impatto di un’opera non dipende dalla sua grandezza: invita chi osserva ad avvicinarsi, a soffermarsi sui dettagli e sulle sfumature che definiscono un volto.

La fotografia di partenza è solo un punto d’appoggio: il disegno a mano, con la sua delicatezza imperfetta, diventa veicolo di qualcosa di più intimo e duraturo. Non è una copia, ma un tentativo di rendere visibile ciò che la macchina fotografica non può cogliere: l’anima di un momento.

Ad oggi ha realizzato più di 200 ritratti ed esposto in diverse città, partecipando anche a eventi e mostre collettive. Nel 2023 ha ricevuto il Primo Premio per la pittura all’evento “Arte sul Naviglio Grande”.  Il suo intento è proseguire nella ricerca e far conoscere questa sua piccola produzione artistica, portandola in nuovi contesti e rendendola accessibile a chi riconosce valore anche nelle cose più minute.

“Avvicinati per vedere”

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